- Chi Siamo -

La Finanziaria Trentina (LFT) nasce come espressione del territorio dalla visione strategica e dall’intraprendenza e operosità di alcuni imprenditori trentini, che hanno scelto di far convergere importanti disponibilità finanziarie, in un unico soggetto indipendente, con il fine di reinvestire localmente ed eticamente, per favorire la crescita dell’economia locale, dando una nuova energia all’iniziativa privata trentina, in un progetto inizialmente prudente, ma di forte coesione, che in questi primi 10 anni ha già generato risultati di successo e indiscussa solidità


L'IDEAL'AZIONARIATOLA GOVERNANCE

La Finanziaria Trentina S.p.A.

La Finanziaria Trentina S.p.A. è una holding di partecipazioni industriali costituita a fine 2004 da un gruppo di imprenditori trentini (27), cui successivamente se ne sono aggiunti altri, per effetto di una serie di aumenti di Capitale portati a termine nel corso degli anni, l’ultimo dei quali perfezionato con successo ad ottobre 2016.

L’obiettivo è quello di fare da catalizzatore e punto di riferimento per le iniziative industriali strategiche per il territorio trentino e limitrofo. L’esercizio 2019 è stato il quindicesimo interamente operativo per la società, che la vede investita in 17 iniziative suddivise in 4 settori: energia – industria – infrastrutture – venture capital.

Il progetto risulta innovativo sia a livello locale che nazionale in quanto ha raccolto coesione da parte di imprenditori operativi nei più svariati settori, non tanto su un progetto di business specifico, ma quanto su un’idea.

L’idea di poter partecipare, uniti in un unico soggetto giuridico, ai progetti di grande rilevanza che si svilupperanno nei prossimi anni sul territorio, facendo sì che i capitali trentini non si disperdano in una moltitudine di piccole iniziative, consentendo invece all’imprenditoria locale di competere e confrontarsi con le grandi imprese globali e gli investitori nazionali.

La mission

La mission che ci si era dati in fase di costituzione, era quella di investire in partecipazioni azionarie, di maggioranza o di minoranza, nei settori più diversificati, ma con un focus particolare nel settore energetico ed in quello infrastrutturale. A partire dal 2010, La Finanziaria Trentina ha allargato il proprio raggio d’azione investendo circa 46 milioni di Euro in operazioni di private equity sul territorio locale, in affiancamento di imprenditori che hanno avviato processi di crescita o di ricambio generazionale. Le operazioni di rilievo ad oggi compiute sono state di “minoranza” ed in partnership con altri operatori finanziari nazionali o internazionali, in grado di fornire all’azienda un adeguato know-how manageriale. Tali operazioni hanno contribuito a condurre aziende locali verso il mercato dei capitali (GPI e Aquafil), a gestire importanti passaggi generazionali (TR Alucap), a far crescere dimensionalmente le aziende target poi riallocatesi in gruppi più rilevanti (Spid e Rotaliana) e ad aprire le stesse ad una dimensione più internazionale (Ladurner). A priori non vi è alcuna preclusione per investimenti da effettuarsi al di fuori del territorio (Step e Logos Progetti ne sono un esempio), anche se la matrice imprenditoriale trentina dell’azionariato garantisce un elevato know-how nel contesto economico locale.

Traguardati positivamente i primi 10 anni, nel 2016 la Società ha deciso di incrementare i propri mezzi patrimoniali con un aumento di Capitale di 15 milioni di Euro, comprensivo di sovrapprezzo, che ha consentito di migliorare i propri parametri finanziari e di disporre della liquidità necessaria per il proprio percorso di sviluppo, atto ad incrementare ulteriormente il proprio attivo che a fine 2019 è nell’intorno di 64 milioni di Euro e supera i 100 milioni di Euro a livello consolidato finanziato con risorse proprie per il 70% circa.
L’esercizio 2017 è stato l’anno più virtuoso in termini di redditività, in cui si sono perfezionate 2 importanti operazioni di cessione nel settore industria, a dimostrazione della positiva intuizione di destinare una parte rilevante delle proprie risorse in investimenti di sviluppo di importanti realtà industriali locali. Il successivo triennio è stato destinato al riposizionamento dei propri investimenti nel settore industriale i cui benefici si vedranno nei prossimi esercizi.
Il fine ultimo dell’iniziativa è la creazione di valore, a medio-lungo termine, per i propri azionisti che hanno raggiunto il numero massimo mai realizzato di 74 soggetti, nonché una politica dei dividendi stabile che possa generare annualmente un adeguato ritorno sul Capitale investito, compatibilmente con i risultati aziendali.

Ad oggi la società annovera tutte le figure di primo piano dell’economia trentina, ha una patrimonializzazione complessiva pari a circa 64 milioni di Euro, finanziando gli investimenti interamente con risorse proprie, che a livello consolidato supera i 67 milioni di Euro, ed una Compagine di 74 azionisti che detengono percentuali di partecipazione, considerando sia le quote dirette che indirette, orientativamente comprese tra lo 0,5% ed il 5% del Capitale, facendo de La Finanziaria Trentina una vera public company locale.

Ai 27 soci fondatori, tutti imprenditori, si sono aggiunti, con il primo aumento di Capitale realizzato nel 2005, altri 15 soci, portando il Capitale Sociale dagli iniziali 10 milioni di Euro a 14,5 milioni di Euro.

Nel 2007, per dotare la società delle risorse necessarie per il proprio percorso di sviluppo ed in vista di importanti iniziative che si sono poi concretizzate, è stato portato a termine un significativo aumento di Capitale, destinato agli azionisti, pari a 10,5 milioni di Euro con sovrapprezzo del 30%, che ha permesso alla società di portare il Capitale a 25 milioni di Euro, a fronte di una patrimonializzazione superiore ai 30 milioni di Euro.

Nel 2010 l’Assemblea dei Soci ha deliberato ulteriori capitalizzazioni a sostegno dei nuovi investimenti, la prima delle quali destinata ai soci e che ha portato all’incremento del Capitale di 5 milioni di Euro con medesimo sovrapprezzo richiesto nel 2007 ed una seconda, conferendo delega al Consiglio di Amministrazione, per procedere all’individuazione di nuovi soci, con caratteristiche analoghe a quelle della Compagine Sociale esistente. Nel 2011 tale delega è stata esercitata mediante delibera di un ulteriore aumento di Capitale di 5 milioni di Euro con un sovrapprezzo pari al 50% del valore nominale sottoscritto integralmente da 20 nuovi soci, tutti di matrice imprenditoriale trentina, portando il Capitale della Società a 35 milioni di Euro.

La ricapitalizzazione del 2011 ha avuto un significato molto importante per La Finanziaria Trentina in quanto ha consentito un allargamento della base sociale sull’intero territorio trentino, garantendo una più ampia condivisione sociale nella provincia ed una maggior penetrazione nel suo tessuto economico, con la possibilità di condividere idee e valorizzare progetti sull’intero territorio provinciale.

Nel 2016 l’Assemblea ha deliberato un nuovo aumento di Capitale di 10 milioni di Euro con un sovrapprezzo pari al 50% del valore nominale sottoscritto quasi interamente dai propri soci, che ha portato il Capitale della Società a 45 milioni di Euro.
Negli anni successivi, per il tramite di alcuni scambi azionari avvenuti sia tra soci sia con imprenditori trentini esterni alla compagine sociale, il numero degli azionisti si è assestato agli attuali 74 soci.

La società è una vera public company, la cui governance è regolata da uno statuto che prevede un limite del 5% nell’esercizio del diritto di voto, qualora la partecipazione detenuta direttamente o indirettamente da un socio sia superiore.

La società è governata da un Consiglio di Amministrazione con pieni poteri, fatto salvo quelli spettanti all’Assemblea, presieduto da Lino Benassi, trentino di nascita ma con precedenti esperienze al vertice di primari istituti finanziari (Banca Commerciale – Banca Intesa – Banca Italease) ed assicurativi nazionali (Ina Assitalia – Toro Assicurazioni), affiancato dal Vice Presidente Diego Mosna e dall’Amministratore Delegato Massimo Fedrizzi.

Alla struttura operativa, ad oggi composta da 6 risorse è deputata l’attività di analisi delle opportunità, al fine di verificare una convenienza in termini di ritorno dell’investimento, ed il monitoraggio delle partecipate con analisi puntuale dei dati trimestrali ed eventuali coinvolgimenti nella stesura dei piani industriali delle partecipate stesse.

Al Consiglio di Amministrazione è riservata la gestione strategica della società, con la disamina e l’eventuale delibera delle operazioni di investimento presentate dalla struttura operativa, in base alla convergenza di interessi con il piano di sviluppo della società.

Oltre al Collegio Sindacale, dal 2009 la società ha affidato la revisione legale dei conti ad una società di revisione e su base volontaria redige un bilancio consolidato di Gruppo.

La Finanziaria Trentina è rappresentata da esponenti di propria nomina negli organi amministrativi delle proprie partecipate più rilevanti.